Che dire della salita? Fantastica, ricca delle sensazioni che mancano al “normale” sci alpinismo cui siamo abituati. Si sale sempre esposti ad un panorama incredibile: monti ovunque e, sotto i nostri piedi, quasi come un fiordo, si perde verso sud il nastro luccicante del Lago di Como, solcato dalle minuscole scie dei traghetti. In discesa, a volte, questa sensazione di “spazialità” è tanto forte da imporre pause di sosta e contemplazione: non si vorrebbe che avesse mai fine. (via BPS - Banca Popolare di Sondrio)
